Demna nuovo direttore artistico di Gucci da luglio 2025

Scritto da Redazione - 02/04/2025 - 312 visualizzazioni
Demna nuovo direttore artistico di Gucci da luglio 2025

È ufficiale: Demna prenderà le redini della direzione artistica di Gucci a partire da luglio 2025. Una notizia che scuote, più che sorprendere. Un passaggio che sembra naturale e, allo stesso tempo, radicale. Perché se c’è una parola che accompagna il nome Demna da quasi un decennio, è proprio questa: rottura. Con le aspettative, con le nostalgie mal interpretate, con il lusso impolverato che dimentica di guardare avanti.

Ed è proprio lì che si incrociano le strade. Quella di Gucci, Maison in cerca di un nuovo passo, e quella di Kering, gruppo che — più di ogni altro — sembra voler riscrivere la grammatica del lusso europeo. Il risultato? Un’accensione. Un rischio calcolato. Un capitolo nuovo che si preannuncia, già ora, imprevedibile.

Un’era si chiude ma non si spegne: Demna lascia balenciaga dopo dieci anni di trasformazione

C’è una qualità che non si insegna nei master in fashion design: l’intelligenza del disordine. Demna l’ha esercitata come nessun altro. Da quando, nel 2015, ha preso le redini di Balenciaga, ha saputo trasformare un’eredità gloriosa in uno specchio dell’oggi. A volte ironico, spesso disturbante, mai accomodante.

Ha ridefinito il significato di lusso contemporaneo con sfilate che sembravano performance teatrali, silhouette che raccontavano stati d’animo, meme diventati collezione. Non è stato un lavoro di styling, ma di sovversione del linguaggio. Il lusso, con lui, ha imparato a guardarsi allo specchio e a chiedersi se stesse ancora parlando a qualcuno.

Il passaggio a Gucci, ora, non è un abbandono, ma un rituale di passaggio. Il saluto alla Casa madre che l’ha consacrato per avvicinarsi a un’altra leggenda, con il compito più complesso: rileggerla senza stravolgerla.

Visione e strategia la fiducia di kering nel potenziale trasformativo di Demna

Ci sono momenti in cui le parole dei CEO sembrano scritte per i posteri, non per la stampa. E questa volta, il tono è quasi narrativo.

François-Henri Pinault, presidente e CEO di Kering, parla del “bisogno” di Gucci di una forza creativa come quella di Demna. Non un’ispirazione, ma una necessità. È raro sentire il linguaggio manageriale abbracciare una così chiara vulnerabilità creativa: si dichiara apertamente che è tempo di una nuova visione, che è ora di un’altra energia.

Francesca Bellettini, vicedirettrice generale del Gruppo e responsabile dello sviluppo delle Maison, va ancora oltre: identifica in Demna il catalizzatore per riaccendere un motore fermo. Il suo punto di forza? Una lettura spietata e lucida della cultura contemporanea. E la capacità — non banale — di convertirla in immaginario desiderabile.

Ma è nelle parole di Stefano Cantino, CEO di Gucci, che si percepisce l’alchimia già in movimento: rispetto, sensibilità, audacia. E quella sottile linea di equilibrio tra rivoluzione e reverenza, che sarà il vero terreno di gioco nei prossimi anni.

Una sensibilità contemporanea che incontra l’iconicità di Gucci

Demna non è un creativo come gli altri. È uno di quelli che, per creare, ha bisogno di scardinare. Eppure, nel suo annuncio ufficiale, si è mostrato inedito: emozionato, quasi timido, profondamente onorato. Parole scelte con misura, come se già sapesse che ogni gesto verrà decodificato, analizzato, trasformato in ipotesi di stile.

Admiro Gucci da tanto tempo” ha detto. Una dichiarazione semplice, ma che contiene un messaggio forte: questa volta non sarà una guerra estetica, ma una costruzione attenta. Non un colpo di scena, ma un crescendo. Demna, che ha fatto del concetto di “anti-lusso” una cifra stilistica, è ora chiamato a reinterpretare l’archetipo del lusso italiano, con tutti i suoi codici storici, le sue icone, le sue eredità visive.

Il rischio è altissimo. Ma lo è anche il potenziale. Perché se Demna riuscirà a portare la sua voce dentro le stanze di Gucci senza far crollare l’edificio, sarà un atto di design nel senso più profondo del termine: costruzione culturale.

5 motivi per cui la nomina di demna è una svolta per Gucci

  1. Visione radicale ma strutturata: Demna ha sempre osato, ma con metodo. Porta in Gucci un approccio di rottura, sì, ma mai casuale.
  2. Connessione diretta con la cultura digitale: Nessun altro direttore artistico ha saputo parlare ai nativi digitali come lui. Il suo arrivo apre nuovi scenari per Gucci nel mondo delle subculture online.
  3. Capacità di ridefinire l’identità di un marchio: Lo ha già fatto con Balenciaga. Ora potrà farlo con Gucci, partendo dalla tradizione per riscrivere il contemporaneo.
  4. Una nuova sinergia con il management: La stima reciproca tra Demna e Cantino potrebbe generare un equilibrio raro: visione creativa forte + direzione strategica lucida.
  5. Stimolo alla competitività nel settore: Con questa mossa, Gucci rilancia la sfida ai big player del lusso e riaccende l’interesse della critica e del mercato.

Cosa aspettarsi dalla nuova era Gucci secondo Demna

Demna non entrerà in Gucci con lo scalpello, ma con il bisturi. Non sarà una rivoluzione immediata, ma una sequenza calibrata di mutazioni visive. Aspettiamoci materiali irriverenti, proporzioni esasperate, ma anche momenti di grazia, di silenzio, di minimalismo quasi spirituale. Non è escluso un ritorno a un eleganza più inquieta, fatta di vuoti, di tensioni. Di poesia nel taglio, più che nella superficie.

In una parola: contenuto. Perché la moda, come diceva Margiela, “è interessante solo quando non si ferma al vestito”.

La conclusione di una transizione e l’inizio di una nuova grammatica visiva

Non si tratta solo di un cambio di direzione artistica. È una dichiarazione di intenti, una presa di posizione nel dibattito su cosa debba essere oggi un marchio di lusso.

Con l’arrivo di Demna, Gucci si prepara non solo a cambiare look, ma a cambiare tono, a riscoprire la propria voce — più ruvida, più scultorea, forse anche più onesta. E se il rischio è quello di disorientare, il premio è quello di rinascere.

Nel 2025, l’eleganza potrebbe non avere più la stessa forma. Ma se avrà ancora senso, sarà anche grazie a chi ha avuto il coraggio di cambiarla.

Richiedi informazioni per questo argomento

Disclaimer: Il presente contenuto (incluse informazioni, suggerimenti e eventuali analisi di tendenze) è fornito a scopo esclusivamente informativo e didattico, e non costituisce in alcun modo consulenza personalizzata in ambito stilistico, d’immagine o commerciale. Ogni scelta relativa a stile, acquisti o investimenti nel settore moda è assunta in piena autonomia e sotto la propria esclusiva responsabilità, previa attenta valutazione delle proprie esigenze personali, del budget disponibile e degli obiettivi individuali. Si consiglia di rivolgersi a un professionista qualificato per consulenze specifiche prima di intraprendere qualsiasi decisione significativa in ambito moda.